Ida Tess

IDA TESS, CHI È

Ida Tess è il brand di capi d’abbigliamento e accessori prodotti da Parco delle Stagioni SRL Impresa Sociale, con il solo utilizzo di tessuti recuperati da fondi di magazzino e scarti di produzione. Produciamo pezzi unici o in quantità molto limitate, a causa (…o meglio per merito) della scarsa dimensione degli scampoli che assembliamo.

Il nome che abbiamo scelto per il nostro brand racconta di una donna immaginaria dalla grande personalità! Un cognome che è sintesi della sua missione di vita: “tessere” abiti… e intessere relazioni! Ida è il suo nome. Ed è anche quello di una sarta molto particolare, che alcuni di noi hanno avuto l’onore di conoscere, e che questo progetto vuole ricordare. Una sarta di famiglia, vicentina, amica della nonna, una maga nei vestitini da bambina. Uno humour tutto suo; una donna speciale, dai grandi occhi azzurri. Sempre avvolta nella sua nuvola di gatti e di fumo di sigaretta, circondata da stoffa, Singer, ago e filo e modelli di Burda da ritagliare.

I CODICI SEGRETI

Sui nostri capi d’abbigliamento trovi spesso dei numeri e delle scritte. Sembrano codici misteriosi e invece sono le indicazioni con le quali le aziende di tintura e finissaggio dove recuperiamo questi scampoli marcano i tessuti dopo averli testati.

In Ida Tess abbiamo scelto di farli diventare un tratto caratteristico, mettendoli sempre in primo piano. Oltre a rendere ciò che indossi un pezzo unico, questo è il simbolo di una particolare attenzione all’ambiente, della scelta di non scartare tessuto ma di recuperarlo e trasformarlo.

CHI È PARCO DELLE STAGIONI

Parco delle Stagioni è un’Impresa Sociale fondata a ottobre 2021; si occupa di attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro. Adotta un approccio circolare e sostenibile e ha l’obiettivo di perseguire l’interesse sociale collettivo anche favorendo l’inserimento di persone svantaggiate o con disabilità.

È un progetto per la bellezza delle relazioni umane, sostenuto nelle sue finalità dalla sede che presto lo ospiterà: un tempo “Villa Donà”, la splendida “Signora di Motta di Costabissara”, e il suo parco. Un luogo storico del nostro territorio che dopo anni di abbandono viene riqualificato e riconsegnato alla sua vita.

In Parco delle Stagioni le persone possono dedicarsi a iniziative che le arricchiscano: opportunità di lavoro e attività per il loro tempo libero. Saremo favoriti dall’armonia con la natura, dal fascino di una sede con una lunga storia, con i suoi spazi accoglienti.

Ci impegniamo a favore della bellezza che si esprime nella qualità di vita delle persone, nell’incontro e nell’aiuto reciproco, nel valore dell’essere umano con le sue diversità che arricchiscono. Formeremo un gruppo di persone prive di etichettature, unite nel desiderio di fare e imparare e che si sentono orgogliose e motivate di partecipare attivamente a un bel progetto di gruppo che cresce.

Oggi il laboratorio di sartoria e il negozio sono in uno spazio in affitto a pochi metri dalla futura sede. Non appena la sede sarà ultimata, questa attività diventerà parte di un progetto molto più ampio, che si estenderà ad altri campi tenuti insieme da un legame fortissimo, quello della loro finalità etica, del rispetto della nostra terra e delle persone nelle loro unicità. Gli altri campi di attività saranno l’organizzazione di eventi e momenti formativi e la coltivazione, raccolta, trasformazione e somministrazione al pubblico di frutta e ortaggi da noi coltivati.

COME LAVORIAMO IN SARTORIA

Partiamo dal recupero di tessuti di alta qualità da rimanenze e scarti di produzione. Ad essi diamo una seconda vita trasformandoli in accessori e capi di abbigliamento.

Stiamo capendo quanto lavorare con tessuti di recupero stravolga le fasi tipiche della progettazione e realizzazione di capi e accessori. Se il processo standard prevede di partire dall’idea di design per passare poi alla selezione del tessuto più adatto, nel caso di lavorazioni UPCYCLING è il tessuto a disposizione a dettare stile e design (per approfondire, leggi qui), e nella maggior parte dei casi, a causa delle piccole dimensioni dei pezzi di tessuto a disposizione, il risultato è una serie di pezzi unici. Perché complicarsi così la vita?! Perché lo stile di consumo del settore moda sta cambiando: compriamo il doppio dei vestiti e li utilizziamo per la metà del tempo. E poi questi vestiti dove finiscono? …in discarica. La moda va sempre più veloce e induce una produzione che genera invenduto e quindi altri materiali di rifiuto da smaltire. Questo schema non sta più in piedi.

È tempo di comprendere che l’inquinamento tessile è un problema importante e che serve creare una nuova cultura del consumo, incentrata su una miglior selezione dei propri acquisti e sulla prassi del riciclo, del recupero dei materiali.

LA SQUADRA